Cowash per i capelli: tutto quello che devi sapere!
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Cowash per i capelli: tutto quello che devi sapere!

7 dic

Cos’è il cowash? Arrivo in ritardissimo a parlartene perché ahimè l’ho scoperto tardi, ma dopo un po’ di esperienza fatta sul campo posso finalmente dire la mia!

cowash

Ricordo che la prima volta che ho letto qualcosa riguardo al cowash mi sembrò una cosa assurda: come è possibile lavare i capelli con il balsamo? A quel punto fui ancora più curiosa di provare, per capire se fosse l’ennesima stupidata o, al contrario, una genialata. Beh, se sono qui a scrivere di cowash è per dire che non è affatto una stupidata! Ma andiamo per ordine: capiamo come funziona  il cowash e soprattutto come eseguirlo correttamente in base al tipo di capelli.

 

Come funziona il cowash

Cowash è l’abbreviazione di “Conditioner washing”, ovvero lavaggio con l’utilizzo del balsamo. Questo metodo prevede quindi di lavare i capelli senza utilizzare alcun tipo di shampoo. In realtà al balsamo va aggiunto dello zucchero e adesso, approfondendo il ruolo del balsamo e dello zucchero, ti spiego il perché.

Il ruolo del balsamo: quando pensi di lavare i capelli la prima cosa che ti viene in mente è utilizzare lo shampoo, che grazie ai suoi tensioattivi elimina sporco e sebo. Ma forse non sapevi che anche il balsamo contiene una piccola percentuale di tensioattivi ma che svolgono una funzione diversa. Infatti, mentre lo shampoo prevede l’uso di tensioattivi dall’alto potere lavante e schiumogeno, nel balsamo sono contenuti tensioattivi molto più delicati e meno schiumogeni (chiamati cationici). Perché il balsamo contiene questi tensioattivi? La loro funzione primaria in tal caso non è quella lavante ma quella di tenere a bada l’elettrostaticità dei capelli: eliminano le cariche elettriche negative che derivano spesso dall’utilizzo di uno shampoo troppo aggressivo e non permettono dunque ai capelli di elettrizzarsi e annodarsi, rendendoli facilmente pettinabili. Inoltre i tensioattivi cationici hanno anche un ottimo potere antimicrobico, uccidendo i batteri grazie alla loro carica positiva (per questo sono una mano santa in caso di forfora, causata dalla presenza di batteri sul cuoio capelluto). Non vale scegliere il primo balsamo che ti capita, perché non tutti sono adatti al cowash: più avanti ti dirò come sceglierlo in base al tuo tipo di capelli, ma in ogni caso se prevedi di utilizzare il balsamo per effettuare il cowash sceglilo senza siliconi, perché questi chimicamente si legano sia allo sporco che ai capelli facendoti ottenere capelli pesanti, sporchi ed ispidi dato che non possono essere eliminati facilmente con acqua. La percentuale di tensioattivi che si trovano all’interno del balsamo solitamente non è sufficiente per ottenere un risultato di lavaggio soddisfacente: per questo motivo al balsamo si unisce lo zucchero.

Il ruolo dello zucchero: lo sporco ed il sebo dalla cute non si possono rimuovere solo chimicamente ma anche meccanicamente. Ed è proprio questo che fa lo zucchero. E’ come se facessi un vero e proprio scrub alla cute, che ti aiuta a rinnovare le cellule e nel frattempo far scivolare via meglio lo sporco. Personalmente utilizzo lo zucchero di canna che, avendo granelli più grandi, riesce a darmi un potere lavante che mi soddisfa pienamente. Non lo trovo per niente aggressivo, anche perché i capelli mitigano l’effetto scrub. Tuttavia se dovesse risultare troppo per il tuo cuoio capelluto sensibile puoi sempre optare per lo zucchero bianco, più sottile e delicato, ma terrei questa come scelta secondaria.

 

La “ricetta” base del cowash

Individuati i due ingredienti principali del cowash vediamo in che quantità assemblarli e come procedere per ottenere un ottimo risultato. Ti dico subito che il mix è da preparare subito prima di essere utilizzato, altrimenti lo zucchero si scioglie e il cowash non funziona bene. Io mi preparo un bicchiere con:

  • due cucchiai rasi di zucchero di canna
  • un cucchiaio pieno di balsamo. Al momento sto utilizzando il Balsamo Rigenerante Gelatina Reale di Herbatint, (anche se in realtà non ho i capelli colorati) con il quale ottengo un effetto magnifico sui capelli, mi piace tantissimo!

Quindi:

  • bagna i capelli e strizzali per eliminare l’eccesso di acqua
  • mescola zucchero e balsamo ed applicalo poco a poco sul cuoio capelluto
  • inizia dalla parte centrale, poi procedi ai lati ed infine sulla nuca
  • strofina bene per poi passare le mani dalla radice alle punte per distribuire il balsamo
  • attendi un paio di minuti
  • risciacqua abbondantemente!

Non preoccuparti nel caso in cui i capelli non siano venuti subito perfetti: le prime volte bisogna un po’ prendere la mano con le quantità, che variano molto in base al tipo di capelli (ad esempio per le ricce è necessario molto più balsamo) o alla consistenza del balsamo (quelli più densi vanno risciacquati di più). A me per fortuna sono risultati splendidi già dalla prima applicazione. Ma se questo non dovesse capitare non correre a fare lo shampoo! Pazienta per uno o due giorni e lega i capelli con una coda di cavallo o una treccia: in questo modo li terrai “a riposo” senza stressare troppo il cuoio capelluto. E a proposito di questo voglio condividere con te una mia piccola vittoria: grazie al cowash niente più coda del secondo giorno!!

 

A chi consiglio il cowash

A meno che tu non soffra di problematiche serie al cuoio capelluto, per cui sia richiesto l’intervento di un medico dermatologo, mi sento di consigliare il metodo del cowash praticamente a tutte! Mi è capitato di leggere che il cowash non andasse bene per i capelli grassi: per me che li ho lisci come spaghetti e molto grassi da sempre, come ti dicevo, è stata una benedizione! Capelli più corposi, radici voluminose anche il giorno dopo lo shampoo e punte idratate. Ma il cowash è chiaramente un metodo consigliatissimo anche per chi, al contrario, ha i capelli secchi, crespi e ribelli: grazie al balsamo che li lava in maniera delicatissima e li nutre si ottengono davvero ottime pieghe!

 

Cowash in base al tipo di capelli

Oltre la ricetta base è possibile personalizzare il cowash in base alla tipologia di capelli che si hanno, in modo da rendere il trattamento più efficace. A seguire qualche indicazione.

Per capelli grassi: io che ho i capelli grassi e sottili ho trovato grande beneficio già con la ricetta base. Ma se vuoi tenere ulteriormente a bada il sebo in eccesso ti consiglio di aggiungere 1 cucchiaino abbondante di bicarbonato di sodio. In alternativa va bene anche il succo di mezzo limone, che ti aiuterà anche a lucidare le lunghezze.

Per capelli grassi con forfora: in questo caso aggiungi a balsamo e zucchero 4/5 gocce di tea tree oil, che aumenta il potere antibatterico dei tensioattivi.

Per capelli secchi o ricci: in questo caso consiglio anzitutto di scegliere un balsamo più denso e corposo, dato che i capelli secchi o ricci tendono ad aver bisogno di molta più idratazione e nutrimento. In alternativa aggiungi 1 cucchiaio di yogurt e/o un cucchiaio di olio di cocco/amla/argan.

Per capelli opachi: non solo il limone, anche l’aceto di mele è un toccasana per i capelli perché li lascia lucidissimi ed elimina le tracce di calcare che rendono appunto opachi i capelli. In questo caso aggiungi 1 cucchiaio di aceto di mele alla ricetta base. Oppure, se hai i capelli molto opachi e spenti e vuoi massimizzare i risultati l’ideale sarebbe aggiungere 1 cucchiaino di aceto di mele alla ricetta per poi fare il cosiddetto “risciacquo acido”con acqua distillata (che non ha calcare) fredda (che chiude perfettamente le cuticole) e aceto di mele (un cucchiaio in mezzo litro d’acqua). Se hai i capelli ricci meglio optare per l’aceto di mele piuttosto che per il limone, dato che quest’ultimo tende a seccarli maggiormente.

Per capelli fragili e sfibrati: per questo genere di capelli è necessario ridare struttura al fusto per evitare che si spezzi. Aggiungi 1 cucchiaino di olio di ricino e/o 1 cucchiaino di olio di lino in base a quanto i tuoi capelli siano rovinati.

 

Quale balsamo utilizzare

Il balsamo che più spesso viene consigliato per realizzare il cowash è senza dubbio lo Splend’Or al Cocco, perché è facilmente reperibile, costa poco, possiede un Inci accettabile (no siliconi, come richiede il cowash) e da un risultato soddisfacente. Ma se sei particolarmente attenta agli ingredienti e vuoi un’alternativa è possibile rivolgersi ad altri prodotti. Se vuoi restare su un budget basso e da supermercato ti consiglio il Balsamo Mandorla dolce e Fiori di Loto di Garnier. Anche da Tigotà puoi trovare balsami validi e soprattutto ecobio, uno su tutti il Balsamo per capelli con succo di Aloe Vera di Ekos, ottimo inci e prezzo contenuto. Sottolineo questo perché, soprattutto per chi ha i capelli lunghi o molto secchi o ne ha tanti, c’è da mettere in conto un consumo non indifferente di prodotto e dunque l’ideale è trovare un buon prodotto ad un prezzo contenuto. Come capire se il balsamo che hai scelto per te è quello giusto? Semplice: se i capelli risultano troppo secchi o sporchi dopo poco tempo allora qualcosa non va. Prima di gettare la spugna fai ancora un tentativo: nel primo caso aumenta la quantità di balsamo e nel secondo caso diminuiscila. Se non hai risolto anche così allora è il caso di cambiare balsamo.

 

Ogni quanto eseguire il cowash

In realtà non c’è una vera e propria regola riguardo la cadenza con la quale eseguire il cowash. In linea di massima non è consigliato sostituirlo completamente allo shampoo. Personalmente alterno uno shampoo ed un cowash e sto pian piano allungando i giorni in cui non lavo i capelli. Ma c’è anche chi utilizza il cowash come trattamento più sporadico (2 – 3 volte al mese). Sta a te trovare l’equilibrio più giusto per i tuoi capelli!

Alcune considerazioni finali:

  • se noti che dopo aver fatto il cowash sulla cute compaiono crosticine, prurito o ti sembra di peggiorare la situazione della tua cute semplicemente sospendi l’uso e quando la situazione si sarà normalizzata riprova con un balsamo più delicato o diminuisci la quantità di zucchero.
  • non eseguire il cowash dopo aver fatto un impacco o una maschera: in questo caso, per eliminare bene le sostanze grasse contenute in questi trattamenti è necessario rivolgersi ad un classico shampoo!

Spero di essere stata chiara anche se purtroppo un po’ prolissa, ma a mio parere è importante capire il meccanismo di alcuni passaggi per capire che non si tratta di stregoneria eheheh.

Tu hai mai provato il cowash? Se si condividi con un commento la tua esperienza!

 

 

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7 Responses to “Cowash per i capelli: tutto quello che devi sapere!”

  1. Elena 02 12 dicembre 2016 at 22:08 #

    Devo dire che prima d’ora non avevo mai sentito parlare di Cowash, una bella scoperta!

    • Maria Carmela
      Maria Carmela 13 dicembre 2016 at 10:17 #

      Lo è stata anche per me 😀

  2. Cinzia 25 gennaio 2017 at 17:07 #

    Scusa dove si può trovare il balsamo gelatina reale di Herbatint? Grazie

  3. Dany 30 gennaio 2017 at 15:35 #

    Il cowash per i miei capelli ricci e secchi è una mano santa, specialmente d’estate quando vado al lago praticamente tutti i giorni e ho la necessità di lavarli ogni volta.
    :)

  4. silvana roveredo 17 marzo 2017 at 14:16 #

    sei veramente brava. Conoscevo già questo sistema di lavaggio capelli ma tu lo spieghi in maniera esauriente e divina

    • Maria Carmela
      Maria Carmela 17 marzo 2017 at 19:09 #

      Ma che carina! <3 Grazie mille Silvana :*

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