I tipi di Kajal e Khol: a cosa servono e come sceglierli
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I tipi di Kajal e Khol: a cosa servono e come sceglierli

23 dic

Questi due nomi sono essenzialmente utilizzati per indicare la stessa cosa. L’unica differenza sta nel fatto che il khol è un prodotto in polvere, mentre il kajal no. Naturalmente, proprio per queste caratteristiche fisiche, mettere il kajal è un’operazione assai differente dal  mettere il khol.

È un prodotto che deriva dai Paesi orientali, specie dall’India, da dove prende il nome con cui è spesso chiamato, ovvero “kajal indiano”.

 

kajal tradizionaleLo usano donne, ma anche uomini e viene addirittura messo ai bambini. Questo perché in origine il prodotto, più che come cosmetico, veniva usato da questi popoli d’oriente come disinfettante per gli occhi: grazie infatti ai suoi ingredienti naturali aiuta ad allontanare tutti quegli agenti nocivi presenti nell’aria, che possono causare irritazioni e infezioni all’occhio. Addirittura lo applicavano alla sera prima di andare a dormire, in modo da purificare gli occhi. Per creare questo cosmetico si usano infatti polveri minerali mescolate a oli vegetali.

Oggi ovviamente il suo uso è principalmente quello cosmetico, quindi per abbellimento, ma ancora i kajal, soprattutto quelli di buona qualità, conservano ancora questa caratteristica. Ecco perché questo cosmetico va benissimo se vuoi usarlo all’interno dell’occhio, perché non solo non rischi che ti faccia male, ma è anche curativo. Ovviamente se notate fastidi agli occhi, è sempre bene toglierlo, perché potreste essere allergiche a qualche componente, senza magari neanche saperlo.

Questo prodotto ti permette di avere bellissimi riflessi e dare una profondità intensa al tuo sguardo, in genere maggiore rispetto a qualsiasi matita nera per occhi.

I diversi tipi di kajal e khol che puoi trovare sono:

 

Kajal e Khol in polvere

kajal e khol in polvereIn questa formulazione il prodotto prende il nome di khol. È in genere poco usato nelle tecniche di trucco occidentali, ma è molto diffuso ancora nei paesi arabi, da cui deriva questo cosmetico. Ultimamente però, molte case cosmetiche ne propongono diverse versioni, ad esempio con bastoncini in feltro, così da rendere più pratica la stesura. Ne esistono di tanti colori.

 

 

 

Kajal e Khol in pasta

Kajal e khol in pastaIl kajal e khol in pasta è il tipo più classico. La pasta è racchiusa e pressata all’interno di un barattolino poco profondo. Consigliato a chi ha un po’ più esperta e pratica. Si fonde molto bene a contatto con il calore dell’occhio, e dà un effetto molto sfumato e profondo allo sguardo.

 

Kajal e Khol a matita

kajal e khol a matitaIl kajal e khol a matita è la versione decisamente più facile da usare. Si presenta sottoforma di matita, ma la mina non è altro che kajal in pasta, reso un po’ più denso per essere temperato. Praticissima perché la usi come una normale matita, ma con un effetto decisamente più intenso sugli occhi.

 

 

Kajal e Khol a cono

kajal e khol a conoQuesta insolita forma per noi, è invece molto in uso nelle regioni orientali. Per intenderci meglio, somigliano molto a quei piccoli coni di incenso che di solito si bruciano per profumare gli ambienti. Ne esistono sia di colore nero, o al massimo grigio nella versione classica. Ma ormai le case cosmetiche ne hanno creati di moltissimi colori. E ne hanno reinventato anche l’uso: infatti per renderli più maneggevoli, dato che sono molto piccoli, questi tipi di kajal e khol sono stati inseriti in un manico per poterli maneggiare molto meglio.

 

Kajal e Khol madreperlato

kajal e khol madreperlatoDispersa nelle polveri o unita alla pasta, possiamo trovare piccoli frammenti brillanti che impreziosiscono il nostro sguardo, che si unisce all’effetto intenso del kajal  dando un effetto davvero molto chic. Da usare solo la sera.

 

 

 

 

Kajal e Khol Duo

kajal e khol duoLo puoi trovare anche in un manico con doppia punta, così ne hai due che occupano lo spazio di uno. Inoltre i colori sono abbinati: ad esempio il blu con il verde, il nero con il blu, il blu con il viola, il nero con il bianco, e via dicendo.

 

 

 

 

 

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