Ombretto cotto: come utilizzarlo e i look che puoi ricreare
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Ombretto cotto: come utilizzarlo e i look che puoi ricreare

23 ott

L’ombretto cotto è una tipologia di ombretto che esiste ormai da diverso tempo, ma che stranamente non è molto preso in considerazione. E’ un vero peccato, perché l’ombretto cotto possiede vastissime potenzialità, tanto che c’è chi, addirittura, lo paragona ai pigmenti in forma pressata, grazie proprio alle sue caratteristiche.

le caratteristiche dell'ombretto cotto

 

Le caratteristiche dell’ombretto cotto

I vantaggi del possedere un ombretto cotto sono diversi. Ne ho raccolti alcuni in modo da mettere in evidenza le sue caratteristiche principali.

♦  Versatilità: l’ombretto cotto è un cosmetico molto versatile. Per chi non lo sapesse, infatti, questa tipologia di ombretti è nata per essere utilizzata sia da asciutto, come si fa normalmente con tutti gli altri ombretti, che da bagnato (si può inumidire lo sfumino, il pennello o il polpastrello).

♦  Praticità: come tutti gli ombretti compatti, anche l’ombretto cotto è molto pratico. Così puoi prelevare il colore senza rischiare di macchiare il viso.

♦  Durata: ha in generale una buona durata, soprattutto quando viene utilizzato bagnato, perché dura molto più a lungo e si fissa meglio sulla palpebra.

 

Perché l’ombretto cotto nasce per essere utilizzato soprattutto bagnato?

L’ombretto cotto prende forma da una mistura di pigmenti, perle (presenti in quantità che variano da ombretto a ombretto) e acqua. Durante il processo di cottura (da qui la denominazione di “cotto”), che dura per circa 12 ore ad una temperatura di 60 °C , l’acqua presente nella mistura evapora, anche se non del tutto, lasciando come risultato il prodotto finale, che è come lo vediamo di solito, ovvero con la caratteristica forma bombata. Quando viene cotto, sull’ombretto si forma una vera e propria “crosta”, quella che di fatto non consente di ottenere un buon effetto scrivente quando si preleva l’ombretto con il pennello asciutto. Questo accade soprattutto quando l’ombretto è all’inizio: una volta che si utilizza spesso, gli strati sottostanti sono man mano sempre più scriventi e pigmentati. Non abbandonare quindi il tuo ombretto cotto per la paura che non sia scrivente! Lavora la superficie con il dito, oppure esegui la tecnica mostrata nell’articolo su come recuperare un ombretto non più scrivente.

 

Come utilizzarlo asciutto

L’utilizzo dell’ombretto cotto da asciutto non consente di ottenere un colore molto intenso. Non per questo, però, non può essere utilizzato, anzi: grazie al fatto che il tocco è abbastanza leggero, puoi sfruttare questa caratteristica a tuo favore, ad esempio per creare look molto soft e ombreggiature sfumate. Ecco come.

♦  I colori più scuri: per ricreare l’effetto di una riga di matita soft e sfumata.

♦  I colori più chiari: per realizzare diverse sfumature e alleggerire le tonalità più intense.

♦  Con le dita: per stendere una base leggera e omogenea.

 

Come utilizzarlo bagnato

L’utilizzo che sicuramente consente all’ombretto cotto di dare il meglio di sé è senza dubbio quello da bagnato. In questo modo, infatti, l’ombretto è come se riprendesse l’acqua che ha perso durante la cottura e riacquistasse intensità. Da bagnato l’ombretto cotto assume un aspetto vibrante, pieno e ricco di riflessi. Ma come si procede? Basta inumidire il pennello, lo sfumino o in alternativa anche il polpastrello, e picchiettare il colore: se strisci, infatti, non ottieni il massimo dell’effetto, ma solo un colore più tenue e diluito. Per bagnare l’ombretto puoi utilizzare della normalissima acqua, oppure un acqua termale o il tonico. Quando utilizzi l’ombretto cotto bagnato, ricorda che puoi:

♦  creare una riga simile a quella di una matita o di un eyeliner con gli ombretti scuri o colorati: basta avere un pennello piatto, bagnarlo e tracciare una linea lungo i bordi dell’occhio proprio come si farebbe con un normalissimo eyeliner.

♦  applicare dei punti luce sull’occhio con gli ombretti più chiari: stavolta puoi utilizzare un pennello o anche il polpastrello. Intingilo all’interno dell’ombretto e poi picchietta delicatamente sull’angolo interno dell’occhio e sotto il sopracciglio.

 

Due look da ricreare con l’ombretto cotto

L’ombretto cotto può presentarsi in astucci che contengono un unico colore, due (o più) colori oppure nuance mescolate a tonalità dorate che ricordano molto l’effetto del marmo. In questo modo puoi davvero spaziare con la fantasia e creare look sempre nuovi, alternando l’utilizzo asciutto e bagnato dell’ombretto opaco. Vediamo, ad esempio, come poter ricreare questi due look.

Look soft satinato

♦  Sfuma con movimenti circolari due diverse tonalità, la più chiara sulla palpebra mobile, mentre quella più scura sulla piega dell’occhio.

♦  L’ombretto cotto da utilizzare bagnato è quello che va sulla palpebra mobile, mentre l’altro va steso asciutto.

♦  Al centro della palpebra, per un tocco in più, picchietta un ombretto di una tonalità simile o più chiara, ma solo al centro della palpebra e usalo bagnato.

 

Look glamour perlato

♦  Applica un ombretto marmo chiaro utilizzato asciutto partendo dai bordi delle ciglia fino a sotto le sopracciglia.

♦  Aggiungi un ombretto più scuro, sempre asciutto, sull’angolo esterno dell’occhio.

♦  Infine, bagna un pennello piatto ed utilizza un colore intenso lungo le ciglia per dare definizione allo sguardo.

 

Io devo dire che mi ci trovo bene. Tu utilizzi l’ombretto cotto? Che ne pensi?

 

 

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2 Responses to “Ombretto cotto: come utilizzarlo e i look che puoi ricreare”

  1. rossy 29 ottobre 2012 at 22:21 #

    io uso l’ombretto cotto asciutto quando devo truccarmi velocemente , mentre quando ho più tempo bagno i pennelli e mi escono trucchi molto luminosi

    • Maria Carmela
      Maria Carmela 29 ottobre 2012 at 23:50 #

      Esatto! E’ davvero un cosmetico molto versatile 😉

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