Come capire quando buttare un cosmetico?
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Come capire quando buttare un cosmetico?

30 giu

Le più esperte sapranno già come comportarsi in questi casi, ma chi non ha ancora molta dimestichezza con il mondo della cosmesi potrebbe avere qualche difficoltà nel riconoscere quando è arrivato il momento di buttare un cosmetico che ormai non è più idoneo all’utilizzo.

cosmetici make up

 

Data di scadenza e PAO

Il primo fattore da tenere in considerazione è senza dubbio la data di scadenza: ricordiamo che sui cosmetici non c’è una vera e propria data di scadenza, espressa cioè con giorno/mese/anno (anche se nei cosmetici naturali può capitare di trovarla, dato che sono più delicati e tendono a rovinarsi prima). La scadenza sui cosmetici, infatti, si trova sotto forma di PAO, una sigla che sta semplicemente ad indicare il periodo di apertura oltre il quale è bene non andare. Individuarlo sui vasetti o sulle confezioni di cosmetici non è assolutamente complicato: basta cercare il simbolo del barattolino e leggere il numero riportato accanto. Ad esempio, se il numero riportato è 24 (seguito dalla lettera M), allora significa che, una volta aperto il cosmetico, si hanno a disposizione 24 mesi per utilizzarlo. Allo stesso modo se si trova scritto 12M (12 mesi), 6M (6 mesi), e così via. Non mi dilungo ulteriormente su questo argomento, che ho già trattato nell’articolo riguardo l’etichetta dei prodotti cosmetici, e che ti consiglio di consultare. Adesso vediamo invece in quali casi è bene buttare via un cosmetico nonostante non abbia ancora passato la data di scadenza.

 

L’aspetto cambia

Il fatto che un cosmetico sia da buttare ancor prima che sia scaduto può dipendere da diversi fattori, come ad esempio la cattiva conservazione o un difetto del cosmetico stesso. Il primo campanello d’allarme che dovrebbe farti desistere dal continuare ad utilizzare il cosmetico che hai davanti è il cambio di colore, cosa che può succedere spesso soprattutto nei cosmetici ricchi di acqua e/o olio, come creme (vasetti), ombretti liquidi o in crema e così via. Questo vuol dire che le sostanze oleose contenute nel prodotto si sono ossidate a contatto con l’aria, e le sostanze antiossidanti non hanno dunque fatto il loro dovere. Così il colore cambia, diventando solitamente più scuro del normale.

 

Cattivo odore

Altro campanello d’allarme da valutare quando ci si trova davanti ad un cosmetico è l’odore che emana. Se noti che, non appena lo apri, la profumazione che senti non è la solita, allora è meglio lasciar perdere. Questo accade di solito quando fa troppo caldo o quando i cosmetici vengono conservati male, ad esempio in bagno, dove il vapore acqueo derivato dall’uso dell’acqua calda compromette spesso la qualità dei tuoi prodotti! Anche in questo caso le principali responsabili di questo cattivo odore possono essere le sostanze oleose, molto soggette all’irrancidimento.

 

Non rischiare!

Un ultimo suggerimento per quanto riguarda la corretta conservazione ed il giusto utilizzo dei prodotti cosmetici, dalle creme al make up: per evitare di dimenticare la data di apertura e quindi di scadenza, un consiglio è quello di segnare con un pennarello indelebile la data di scadenza calcolata in base a quella di apertura. Un esempio: se hai aperto la tua crema il 30 giugno 2014, e sul barattolo il periodo di apertura riportato è di 12 mesi, scrivi su di esso “30 giugno 2015”, in modo da sapere con certezza la data di scadenza e non rischiare di utilizzare il prodotto scaduto.

 

 

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