Radicali liberi: cosa sono e come difenderci con gli antiossidanti
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Radicali liberi: cosa sono e come difenderci con gli antiossidanti

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Ormai tutti i mezzi di comunicazione ci parlano della guerra contro i radicali liberi e dell’importanza degli antiossidanti: così sappiamo già che per combatterli dobbiamo assumere tanta frutta e verdura, possibilmente priva di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) e di stagione. Ma perché?

Spesso non si seguono semplici regole e stili di vita salutari poiché non siamo a conoscenza dei reali danni che certe abitudini scorrette possono recare al nostro organismo, così ci culliamo. Sapere invece, può aiutarci a capire e quindi a renderci conto in prima persona del motivo per cui sia necessario ad esempio rivolgerci a cibi più sani per vivere meglio.

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I radicali liberi sono sostanze già da tempo ben note prima ai chimici e poi ai medici, in quanto ritenute co-responsabili dell’insorgenza di malattie, anche gravi, quali i tumori. Ma in cosa consistono esattamente i radicali liberi? Cosa sono e perché sono così dannosi?

Per spiegare tutto ciò dobbiamo fare ricorso a qualche nozione elementare di chimica. Iniziamo col dire che normalmente una specie chimica possiede un numero di elettroni, ovvero piccole particelle, che la rende stabile: tale stabilità si traduce con il fatto che la molecola non ha bisogno di reagire con altre specie chimiche. I radicali liberi invece, non possiedono una propria stabilità, in quanto hanno un unico elettrone che tende a trovare un equilibrio reagendo con altre molecole.

Diciamo subito che i radicali liberi sono normalmente prodotti dal nostro organismo ed in certi casi sono addirittura essenziali per far avvenire importanti processi metabolici. Ma è anche vero che ad arginare la loro azione negativa, una volta compiuto il loro dovere, vi sono delle particolari molecole  “spazzine” che li disattivano.

Il problema che è stato portato all’attenzione, riguarda il fatto che le cellule spazzine possono non funzionare adeguatamente nel momento in cui l’organismo produce una maggiore quantità di radicali liberi, un aumento che può essere dovuto ad una assunzione cronica di alcol o di farmaci, ma anche smog, radiazioni, inquinanti, tabacco e persino cibi affumicati o cotti alla brace (anche a causa del formarsi di certe zone “bruciacchiate”). In questo modo, i radicali possono reagire con altre molecole, che sono appunto lipidi (grassi), proteine e acidi nucleici ( DNA ed RNA), causando gravi alterazioni alla cellula e quindi a tutto l’organismo.

Adesso che abbiamo capito bene di cosa si tratta, è facile intuire che le sostanze che ci fanno bene devono avere un’ azione simile alle molecole  spazzine” di cui abbiamo parlato. Queste sostanze sono appunto gli antiossidanti, ovvero sostanze che combattono l’ossidazione (cioè la reazione dei radicali liberi con altre sostanze). Gli antiossidanti li ritroviamo negli alimenti e nelle piante medicinali: basta assumere quindi con regolarità vitamina A (carote, olio, burro,fegato), vitamina E (olio di germe di grano, olio extravergine d’oliva) e vitamina C ( uva, ribes, latte, kiwi, agrumi), per assicurarci una razione giornaliera corretta di antiossidanti.

 

 

 

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